Kiabi

Kiabi rappresenta un’azienda francese di distribuzione di abbigliamento alla moda, presente anche in Italia e in altre parti d’Europa e del mondo.

Il payoff (o tagline) della società è “la mode à petit prix”, tradotto in italiano come “la moda a piccoli prezzi”. Infatti, vende da sempre capi alla moda a prezzi molto convenienti.

Il suo successo, dal punto di vista commerciale, si spiega proprio per questo motivo. Infatti, la sua situazione piuttosto positiva per quanto concerne le vendite e la reputazione del brand, è dovuta proprio per la politica dei prezzi bassi. A questo, va aggiunto che anche il fatto di offrire prodotti di qualità ha contribuito parecchio alla sua affermazione sul mercato francese ed estero.

Questa impresa appartiene all’Associazione Famiglia Mulliez. Si tratta di una organizzazione che, tra le altre cose, detiene anche la proprietà del gruppo Auchan, nota catena di supermercati presente anch’essa in Italia. Inoltre, ha anche fondato catene di negozi come Decatholon e Leroy Merlin.

Il suo obiettivo è di offrire soprattutto abbigliamento di moda di buona qualità (oltre ad altri articoli) a prezzi accessibili, attraverso la sua rete di negozi presenti in diversi Paesi.

Storia di Kiabi

Il primo negozio di Kiabi fu aperto nel nord della Francia, per la precisione a Roncq, nell’anno 1978. Si trattò della prima azienda specializzata nella vendita al dettaglio di vestiti a basso prezzo.

Negli anni novanta

A partire dal 1993, Kiabi cominciò ad espandersi all’estero, aprendo dei negozi in Spagna.

Dal 1996 iniziò ad essere presente anche in Italia.

Nel 1997 la sua catena di negozi includeva ben 85 punti vendita, ed un giro di affari di circa 4,2 miliardi di franchi francesi.

Nei primi anni duemila

Durante i primi anni duemila, Kiabi continuò regolarmente la sua attività, in Francia e fuori dai confini nazionali.

Nel 2005 iniziò ad aprire i primi punti vendita in franchising.

Nel 2008 aprì altri negozi all’estero, questa volta in Russia. Nello stesso anno realizzò un fatturato di ben 752 milioni di euro.

Nel 2009 affidò una parte dei suoi punti vendita in franchising all’azienda Veti.

Dal 2013 a oggi

L’anno 2013 è uno dei più felici per l’azienda di cui stiamo parlando, disponendo di centinaia di punti vendita in diverse parti del mondo. In particolare, 370 negozi Kiabi erano in Francia, 4 nei territori francesi d’oltremare, 59 in Spagna, 20 erano presenti in Italia, 7 in Russia, 5 in Portogallo, 4 in Marocco, 1 in Polonia.

Nel 2014 creò il marchio Kiabi Kids, per negozi con capi di abbigliamento per bimbi e giovani da 0 a 16 anni. Il primo fu aperto nella città francese di Angers.

Sempre nel corso del decennio qui considerato, l’azienda inizio a vendere anche tramite il proprio sito web, soprattutto prodotti di abbigliamento (uomo, donna e bambino) ma anche scarpe e altri oggetti, come quelli per arredare casa.

Nel 2016 aprì un negozio a Bruxelles.

Caratteristiche di Kiabi

Al giorno d’oggi il marchio Kiabi è l’emblema una società molto conosciuta, con decenni di esperienza nella vendita di abbigliamento a prezzi convenienti.

Inoltre, l’azienda si occupa anche della vendita di scarpe, articoli per la casa e altri prodotti.

I suoi negozi sono presenti nelle zone periferiche di città dalle dimensioni medie e grandi.

Il nome Kiabi è stato scelto perché facile da memorizzare, essendo molto breve.

Con le sue sedi sparse per il mondo ha in passatto ottenuto un fatturato davvero considerevole, ma negli anni successivi i guadagni sono diminuiti in maniera piuttosto significativa.

Attualmente vende anche tramite esercizi commerciali in franchising. Ossia, attraverso l’aiuto di altri venditori, che realizzano attività commerciali seguendo le indicazioni di Kiabi e beneficiando della notorietà del suo brand.

In più, sul sito web di Kiabi è possibile acquistare numerosi articoli di abbigliamento e non solo, pagando online e ricevendo l’ordine comodamente a casa.

Il sito web francese è raggiungibile all’indirizzo kiabi.com, mentre quello italiano all’indirizzo kiabi.it.

La società dispone anche di una comoda app per smartphone, installabile su Android e iOS. Questo software consente di informarsi sulla merce venduta e su altre questioni, ma anche di effettuare acquisti online.

Nel giugno del 2019, in considerazione degli effetti dei cambiamenti climatici in atto, l’azienda dichiarò pubblicamente una decisione a carattere ambientalista. Ovvero, si impegnò a puntare su una produzione sostenibile entro l’anno 2030, pur mantenendo la sua tradizionale politica di prezzi bassi.

Contatti

Kiabi è contattabile dalla clientela italiana attraverso il sito web in lingua italiana di questa società.

Infatti, per procedere basta seguire queste indicazioni:

  • Recarsi su: www.kiabi.it
  • Andare nella parte in basso del sito, fino al testo bianco con sfondo blu.
  • Cliccare su “Contattaci”, che si trova nella colonna a sinistra.
  • Attendere il caricamento della pagina.
  • Compilare il modulo di contatto e inviarlo.
  • Attendere la risposta da parte di un operatore.

Per poter contattare l’azienda nella lingua della sua Patria, vale a dire la Francia, ci si può recare nel sito web in lingua francese. Quest’ultimo ha un’interfaccia simile a quella in lingua italiana, ed è raggiungibile al seguente indirizzo web: kiabi.com.

Nel sito francese, nella parte in basso viene indicato un numero telefonico, attivo da lunedì a sabato dalle 9 alle 19, ora locale.

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