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Cessione del quinto: ecco come trovare la più conveniente online

Ottenere un prestito può sembrare complicato, ma esistono formule molto convenienti e persino piuttosto semplici da ottenere. Una di queste è la cessione del quinto, dedicata a tutti i titolari di contratto da dipendente oppure di pensione: al fine di risultare sostenibile per quanto concerne le rate di rimborso, esse non devono mai superare il 20% dell’importo netto mensile, ovvero un quinto dei guadagni.

Questo pone determinati limiti anche sull’importo da richiedere, solitamente non superiore ai 50/70 mila euro, nonché sui tempi di restituzione, mai oltre i 10 anni: modulare una cessione del quinto in base a tali parametri non è complicato come si pensi e si può fare anche online, simulando il prestito. 

Al fine di avere una comparazione delle proposte migliori da parte di banche o altri istituti di credito, il web offre la possibilità di visualizzare le proposte più convenienti mediante alcuni portali specializzati come, ad esempio, chescelta.it: questo sito offre all’utente la possibilità di consultare le varie soluzioni disponibili grazie ad approfondimenti e comodi specchietti riassuntivi.

Caratteristiche della cessione del quinto

La cessione del quinto è, normalmente, un prestito cosiddetto non finalizzato, ovvero non occorre comunicare all’istituto di credito lo scopo della richiesta: in tal senso, può essere utilizzato anche a scopo di consolidamento di più finanziamenti in essere.

Dopo l’erogazione della cifra concordata, di solito entro tempi relativamente brevi, sarà direttamente onere del datore di lavoro o dell’ente previdenziale accordare le trattenute mensili per la restituzione del debito. In tal senso spesso viene richiesta, a ulteriore garanzia, anche la presentazione del proprio TFR al fine di coprire parte della cifra rimanente in caso di perdita del lavoro: nel caso dei neoassunti che non abbiano maturato abbastanza anni di servizio, la polizza assicurativa può essere sufficiente.

Per i lavoratori dipendenti, alcune finanziarie o banche potrebbero fare verifiche sulla stabilità dell’azienda stessa, specie se presenta meno di 15 dipendenti, mentre per i pensionati, i limiti vengono stabiliti in base all’età: al momento della scadenza del prestito, infatti, nella maggioranza dei casi occorre non aver superato gli 85 anni.

La richiesta della cessione del quinto, infine, può essere presentata anche da cattivi pagatori o protestati, purché vengano rispettate le garanzie di base. In taluni casi, qualora le condizioni economiche lo prevedano, si può persino richiedere la cessione del doppio quinto, avendo però la disponibilità a lasciare che la banca trattenga il 40% dell’importo mensile.

Cessione del quinto: quali altri aspetti considerare

Come per ogni movimento finanziario, anche la cessione del quinto presenta oneri accessori da corrispondere come l‘imposta di bollo: taluni istituti di credito si fanno carico di questa spesa, altri no, quindi rappresenta una delle discriminanti a pesare sulla scelta finale.

Altra variante è rappresentata dalla polizza assicurativa obbligatoria che differisce se il soggetto richiedente è un lavoratore dipendente o un pensionato; nel primo caso, l’assicurazione copre sia dal rischio vita che dal rischio di perdita del lavoro; nel secondo, naturalmente, si riferisce solo al rischio vita. La polizza, nella maggioranza dei casi, viene sostenuta dalla banca o dalla finanziaria, ma occorre accertarsene prima di sottoscrivere qualsiasi contratto.

Esistono poi le spese d’istruttoria, ovvero quelle necessarie alle prime operazioni che riguardano l’erogazione del prestito, quelle d’incasso rata, riguardanti le varie movimentazioni mensili e di solito applicabili una tantum e quelle riferite a eventuali ritardi nei pagamenti. La loro presenza o meno dipende, ancora una volta, dall’istituto che eroga il prestito, quindi la comparazione delle varie proposte dovrà anche tenere conto di questi elementi. Infine, può anche accadere di poter estinguere il debito anticipatamente e, in quel caso, gli interessi già versati potrebbero non essere più recuperabili. Vi sono istituti di credito, però, che provvedono al risarcimento di tali interessi e sicuramente si tratta di un’opzione da valutare seriamente qualora si voglia risparmiare.

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