Il riconoscimento ottenuto da Archivi Olivetti al German Brand Award 2026 riporta al centro del dibattito un approccio che supera il concetto tradizionale di logo e immagine coordinata, trasformando il brand in un sistema vivo e in continua evoluzione

Per molti anni il branding è stato identificato principalmente con la progettazione di un logo, di una palette cromatica o di un manuale d’identità visiva. Oggi, però, questo approccio non è più sufficiente. Le organizzazioni dialogano contemporaneamente con piattaforme digitali, eventi, contenuti editoriali, social media, esperienze fisiche e strumenti di intelligenza artificiale. Serve quindi un’identità capace di adattarsi senza perdere coerenza.

È proprio su questa visione che si fonda il progetto Archivi Olivetti Dynamic Brand, recentemente premiato al German Brand Award 2026 nella categoria Excellence in Brand Strategy and Creation Corporate Brand. Un riconoscimento che rappresenta il terzo premio internazionale conquistato dal progetto sviluppato da Cappelli Identity Design per l’Associazione Archivio Storico Olivetti.

Dal marchio statico a un’identità che evolve

Negli ultimi anni il concetto stesso di identità di marca è cambiato profondamente.

Un tempo il compito principale del brand era garantire riconoscibilità. Oggi deve anche accompagnare l’evoluzione dell’organizzazione, dialogare con pubblici differenti e mantenere coerenza in un ecosistema comunicativo estremamente articolato.

Per questo motivo si parla sempre più spesso di Dynamic Brand, ovvero di sistemi identitari progettati per trasformarsi nel tempo pur mantenendo intatti i propri valori fondanti.

Il progetto Archivi Olivetti interpreta perfettamente questa filosofia. L’identità non è concepita come un elemento rigido, ma come un ecosistema visivo e narrativo capace di generare nuove connessioni tra ricerca, cultura, design, impresa e innovazione. La memoria non viene semplicemente conservata, ma diventa il punto di partenza per costruire nuovi linguaggi contemporanei.

Un modello che parla anche alle imprese

Sebbene il progetto riguardi un archivio storico, il suo valore va ben oltre il settore culturale.

Sempre più aziende stanno infatti comprendendo che il proprio brand non può più essere gestito come un semplice insieme di regole grafiche. Deve essere in grado di accompagnare trasformazioni organizzative, innovazione digitale, internazionalizzazione e nuovi modelli di relazione con clienti e stakeholder.

Un’identità dinamica consente di mantenere una forte riconoscibilità pur adattandosi ai diversi linguaggi richiesti da siti web, video, eventi, piattaforme social, contenuti editoriali e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

È questa flessibilità che oggi rappresenta uno dei principali elementi distintivi dei sistemi di branding più evoluti.

Il riconoscimento internazionale

Il German Brand Award rappresenta uno dei premi più autorevoli nel panorama internazionale del branding strategico.

Promosso dal German Design Council, valorizza ogni anno i progetti che dimostrano particolare capacità nell’utilizzare il design come leva strategica per la costruzione dell’identità organizzativa.

La vittoria ottenuta da Archivi Olivetti conferma come anche il patrimonio culturale possa essere raccontato attraverso metodologie contemporanee, mantenendo intatta la propria autorevolezza ma aprendosi al dialogo con nuove generazioni e nuovi contesti comunicativi.

Le dichiarazioni

Commentando il riconoscimento, Emanuele Cappelli, Founder & Designer di Cappelli Identity Design, ha dichiarato:

“Archivi Olivetti è un’identità dinamica costruita sul dialogo tra memoria e futuro, tra patrimonio culturale e contemporaneità. Un premio che rappresenta un importante riconoscimento per un progetto che interpreta l’identità come sistema vivo, in continua evoluzione.”

Una visione condivisa anche da Gaetano di Tondo, Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti:

“L’identità dinamica di Archivi Olivetti ci ha permesso di raccontare la complessità e l’attualità dell’eredità olivettiana attraverso un linguaggio aperto alle nuove generazioni, accessibile e contemporaneo.”

Il branding come vantaggio competitivo

Sempre più spesso il valore di un’organizzazione viene percepito prima ancora attraverso la sua capacità di comunicare che attraverso i suoi prodotti o servizi.

Per questo il branding non rappresenta più soltanto una disciplina creativa, ma una componente strategica della governance aziendale. Un’identità efficace deve essere in grado di sostenere reputazione, autorevolezza, innovazione e relazione con gli stakeholder nel lungo periodo.

Il caso Archivi Olivetti dimostra come questo principio possa essere applicato anche alla valorizzazione del patrimonio culturale, trasformando un archivio storico in un soggetto capace di dialogare con il presente e con il futuro.

Il terzo riconoscimento internazionale ottenuto dal progetto conferma che il Dynamic Brand non rappresenta semplicemente una tendenza del design contemporaneo, ma un modello sempre più rilevante per organizzazioni, istituzioni e imprese che intendono costruire identità solide, riconoscibili e capaci di evolvere insieme ai propri pubblici.

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