Sicurezza sul lavoro: l’importanza degli indumenti protettivi

Per garantire la massima sicurezza sul lavoro la legge sancisce una serie di obblighi, tra cui l’utilizzo di appositi indumenti protettivi adeguati al tipo di attività lavorativa.

Si tratta di dispositivi di protezione individuale (DPI), la cui responsabilità ricade sul datore di lavoro, che deve assicurare ai lavoratori attrezzature conformi e adatte ai rischi presenti nell’ambiente.

Questo tipo di indumenti ricopre un ruolo fondamentale nella dotazione dei lavoratori, in quanto li protegge da una serie di pericoli agendo a livello protettivo e preventivo.

La gamma di questi prodotti spazia dagli indumenti ad alta visibilità a quelli per protezione di arco elettrico passando per rischi più o meno complessi e tutelano la sicurezza dei lavoratori a seconda del rischio a cui sono esposti come possono essere a contatto con sostanze tossiche, gli sbalzi termici, tagli e perforazioni o l’investimento accidentale.

Ovviamente, oltre che fornire tutti i dispositivi di protezione necessari, sarebbe altrettanto importante promuovere la cultura della sicurezza tra i dipendenti, soprattutto se si tiene conto che al giorno d’oggi diffondere maggiore consapevolezza in azienda è piuttosto semplice, anche grazie a guide accurate presenti sul web.

A questo proposito, segnaliamo l’approfondimento a cura del web magazine di Lyreco, che spiega in modo chiaro perché indossare indumenti protettivi da lavoro, fornendo sull’argomento una panoramica completa e aggiornata sulle tute monouso.

Tute e abbigliamento monouso per la protezione dei lavoratori

Una soluzione piuttosto diffusa per il vestiario lavorativo di protezione è l’abbigliamento monouso, adatto a tutelare i lavoratori da differenti tipologie di rischi.

Questi indumenti sono utilizzati in diversi ambiti lavorativi, dal settore farmaceutico a quello agricolo, in base alla categoria di rischio in cui sono classificati.

Si parte dalla Categoria I per rischi minori come, ad esempio, quelli a cui possono essere soggetti addetti alla pulizia industriale, quando il lavoratore non entra in genere in contatto con sostanze aggressive, fino alla Categoria III quando gli addetti sono esposti a sostanze pericolose che rappresentano un rischio grave o mortale.

Le norme UE, inoltre, individuano nel dettaglio tutti i rischi e le specifiche di protezione necessarie, con apposite norme tecniche di riferimento che aiutano i datori di lavoratori a scegliere le tute monouso più adeguate in ogni circostanza. Tra gli indumenti più usati ci sono le tute di tipo 5, certificate per la protezione dal particolato solido aerodisperso, mentre quelle di tipo 6 proteggono limitatamente i lavoratori da spruzzi leggeri di agenti chimici liquidi.

Ovviamente è sempre necessaria un’accurata valutazione del rischio in azienda, affinché sia possibile determinare i pericoli ai quali sono esposti i lavoratori e il tipo di agenti biologici che possono costituire un rischio per la salute e la sicurezza degli addetti. Soltanto in questo modo è possibile scegliere gli indumenti protettivi giusti, garantendo una tutela ottimale e a norma di legge dei lavoratori.

Le differenti tipologie di indumenti da lavoro e di protezione riutilizzabili

L’elenco completo degli indumenti di protezione riutilizzabili è piuttosto ampio e variegato, perché ogni tipologia di capo è studiata per proteggere il lavoratore dai principali rischi che corre tenendo anche in considerazione le condizioni che possono verificarsi durante lo svolgimento della sua professione.

Anche gli indumenti da lavoro riutilizzabili, quindi devono essere scelti con particolare attenzione e secondo adeguate valutazioni. Possiamo ad esempio menzionare gli abiti ad alta visibilità, gli indumenti ignifughi protettivi, gli abiti di protezione al calore e alla fiamma, completi contro il freddo e indumenti protettivi contro l’effetto dell’arco elettrico.

Per quanto riguarda gli indumenti di protezione riutilizzabili, un aspetto importante riguarda il loro lavaggio.  È fondamentale assicurarsi di seguire le indicazioni precisate dal produttore nelle Istruzioni per l’uso e stampigliate per legge su ogni capo in apposita etichetta. Un lavaggio con prodotti chimici impropri, ad una temperatura inadeguata nonché eventuali asciugature e trattamenti non previsti, possono far decadere le proprietà protettive del capo e compromettere conseguentemente la sicurezza dell’operatore.

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