Negli ultimi anni, gli spazi esterni di bar e ristoranti hanno assunto un ruolo sempre più centrale nell’offerta dell’accoglienza.
Un dehor progettato con cura può aumentare i posti a disposizione, migliorare la percezione del locale e contribuire in modo significativo al giro d’affari. Naturalmente, per ottenere risultati concreti, è essenziale andare oltre l’estetica: serve un progetto che tenga conto della funzionalità, della stagionalità e delle esigenze operative.
Vedremo quindi come trasformare un’area esterna in uno spazio accogliente, fruibile tutto l’anno e capace di generare valore aggiunto. Dalla scelta degli arredi alle soluzioni per il comfort climatico, dai vincoli normativi alle strategie promozionali: una panoramica pensata per imprenditori e gestori che vogliono investire in modo efficace su uno degli elementi chiave della ristorazione contemporanea.
Perché investire negli spazi esterni
Incremento della capacità di accoglienza e fatturato
Uno spazio esterno ben progettato consente di aumentare sensibilmente il numero di coperti, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi. Questo si traduce in un aumento diretto del fatturato, spesso senza dover affrontare gli elevati costi strutturali legati all’ampliamento degli spazi interni. In molti casi, soprattutto nei centri storici o in aree ad alta densità turistica, il dehor rappresenta l’unica vera possibilità di espansione.
Spazi esterni come leva di differenziazione competitiva
In un mercato fortemente competitivo, distinguersi è fondamentale. Uno spazio esterno curato, originale e confortevole può diventare un elemento distintivo del brand, capace di attrarre una clientela più ampia e fidelizzata. Non si tratta solo di estetica: un dehor ben organizzato comunica attenzione per il cliente, qualità dell’offerta e visione imprenditoriale. In un’epoca in cui la “customer experience” è al centro delle strategie di marketing, l’ambiente esterno diventa un’estensione della promessa del locale.
Domanda crescente di esperienze all’aria aperta
La pandemia ha accelerato una tendenza già in atto: la crescente ricerca di esperienze all’aria aperta, anche in ambito urbano. I clienti sono sempre più attenti al benessere, all’aria pulita, alla vivibilità degli spazi. I locali che offrono un ambiente esterno accogliente e sicuro rispondono perfettamente a questa nuova domanda, creando un vantaggio competitivo duraturo. Inoltre, le piattaforme social amplificano la visibilità di spazi esterni suggestivi, trasformandoli in potenti strumenti di promozione gratuita attraverso foto, recensioni e condivisioni.
Progettare spazi esterni funzionali
Il primo passo per progettare uno spazio esterno funzionale è una valutazione attenta dello spazio a disposizione. Ogni contesto – urbano, pedonale, fronte strada, terrazza, giardino – presenta caratteristiche specifiche in termini di esposizione, accessibilità, regolamentazioni comunali e flusso di persone. Comprendere i vincoli (dimensioni, ombreggiature, pendenze, rumori esterni) è fondamentale per trasformarli in opportunità progettuali e ottimizzare ogni metro quadro disponibile.
Uno spazio ben organizzato non è solo bello da vedere, ma funziona meglio. Suddividere l’area esterna in zone funzionali consente di migliorare l’esperienza del cliente e facilitare il lavoro dello staff. Una zona principale per la ristorazione (con tavoli ben distanziati), un’area lounge per aperitivi o caffè, uno spazio per l’attesa o per l’asporto possono coesistere armoniosamente, offrendo diverse esperienze d’uso e intercettando varie tipologie di clientela.
La scelta dell’arredo gioca un ruolo cruciale nella funzionalità del dehor. È consigliabile optare per soluzioni modulari, impilabili e facilmente movimentabili, che permettano di riconfigurare lo spazio a seconda delle esigenze (eventi, meteo, stagionalità). Tavoli pieghevoli, sedute leggere ma resistenti, pedane smontabili e divisori mobili consentono una gestione dinamica e versatile. In questo modo si ottimizza la redditività dello spazio e si migliora l’agilità operativa del locale, anche nei momenti di picco.
Comfort in ogni stagione: soluzioni tecniche
Garantire un buon livello di comfort climatico tutto l’anno è essenziale per massimizzare l’utilizzo degli spazi esterni e ottenere un ritorno costante sull’investimento. Le giuste soluzioni tecniche permettono di affrontare le variazioni stagionali, mantenendo l’esperienza piacevole e sicura per la clientela.
Coperture e pergole bioclimatiche: ombra e protezione
Le coperture esterne rappresentano uno degli interventi più efficaci per rendere fruibile il dehor in ogni condizione. Le pergole bioclimatiche sono tra le soluzioni più apprezzate: dotate di lamelle orientabili, permettono di regolare luce, ventilazione e protezione dalla pioggia in modo intelligente. In alternativa, si possono usare tende retrattili, vele ombreggianti o strutture leggere, sempre tenendo conto delle normative comunali. La scelta deve bilanciare estetica, funzionalità e resistenza agli agenti atmosferici.
Gazebi professionali: versatilità e copertura rapida
Una valida alternativa modulare e meno impegnativa rispetto alle strutture fisse è rappresentata dai gazebi professionali. Realizzati in materiali resistenti e con design personalizzabili, offrono un’ottima copertura contro sole e pioggia e si adattano facilmente a spazi di varie dimensioni. Sono ideali per chi desidera una soluzione flessibile e stagionale, con tempi di installazione ridotti e costi più contenuti. I modelli più avanzati di gazebo professionali includono chiusure laterali, sistemi di ancoraggio sicuri e possibilità di branding con loghi o colori del locale.
Riscaldamento per l’inverno: funghi, stufe, tappeti riscaldanti
Durante la stagione fredda, mantenere un ambiente accogliente richiede soluzioni di riscaldamento localizzato. I classici funghi a gas sono ancora diffusi, ma sempre più locali optano per stufe elettriche a infrarossi, più efficienti e sostenibili. In contesti più strutturati, si stanno diffondendo anche tappeti riscaldanti da esterno, ideali per garantire comfort termico in aree relax o sotto i tavoli. È importante valutare i consumi energetici e l’impatto estetico, privilegiando soluzioni discrete e funzionali.
Rinfrescamento estivo: nebulizzatori, ventilatori e alberature
Nei mesi estivi, il caldo può diventare un deterrente se non gestito correttamente. Per contrastarlo, si possono installare ventilatori da esterno, sistemi di nebulizzazione (che riducono la temperatura percepita fino a 10°C) o creare zone d’ombra naturali con alberature e piante rampicanti. L’utilizzo di materiali chiari, pavimentazioni drenanti e schermature solari contribuisce a migliorare la vivibilità degli spazi anche durante le ore più calde. In ottica business, offrire un’oasi di frescura può essere un fattore decisivo nella scelta del cliente.
Aspetti normativi e autorizzazioni
La realizzazione di spazi esterni per bar e ristoranti, seppur vantaggiosa dal punto di vista commerciale, richiede un’attenta analisi degli aspetti normativi. Ogni intervento deve rispettare le regolamentazioni locali e ottenere le necessarie autorizzazioni, pena sanzioni o obbligo di rimozione delle strutture.
In Italia, la gestione dei dehor è demandata ai singoli comuni, che possono stabilire regole specifiche per estetica, materiali, colori e dimensioni. In centri storici o aree vincolate, è spesso necessario il parere favorevole della Soprintendenza ai beni culturali. È quindi fondamentale informarsi presso l’ufficio tecnico del proprio Comune per conoscere i limiti e le possibilità concesse. In alcuni casi, è prevista la presentazione di un progetto dettagliato con rendering, planimetrie e relazione tecnica.
Una distinzione importante è quella tra dehor permanenti e temporanei.
- I dehor temporanei (spesso stagionali) hanno procedure semplificate e possono essere montati e smontati senza modifiche permanenti al suolo pubblico.
- I dehor permanenti, invece, richiedono autorizzazioni edilizie più articolate, eventuali concessioni demaniali e, in alcuni casi, il pagamento del canone di occupazione suolo pubblico (COSAP o Canone Unico Patrimoniale).
L’iter può includere: richiesta di concessione, SCIA, autorizzazioni sanitarie e pareri urbanistici. Affidarsi a un tecnico abilitato (geometra, architetto) può facilitare notevolmente il processo.
Negli ultimi anni, diverse misure hanno incentivato l’ampliamento e la riqualificazione degli spazi esterni nella ristorazione. Tra queste:
- Bonus arredi e dehors (a livello locale o regionale)
- Agevolazioni per l’occupazione temporanea gratuita del suolo pubblico (introdotte durante l’emergenza sanitaria e prorogate in alcuni comuni)
- Contributi del PNRR per la rigenerazione urbana, che possono includere progetti di valorizzazione di spazi esterni
Verificare la disponibilità di fondi pubblici o bandi specifici può rappresentare un’occasione concreta per finanziare parte dell’investimento.
