Diventare un pilota è senza ombra di dubbio un sogno per tantissime persone: un mestiere affascinante, che unisce il prestigio professionale alla possibilità di solcare il cielo ogni giorno.

Il fascino del vivere buona parte della propria giornata a migliaia di metri sopra la superficie terrestre si aggiunge poi all’opportunità di conoscere tantissime località in ogni parte del mondo.

Un pilota internazionale, infatti, può trovarsi a sorvolare qualsiasi continente e i giorni di sosta tra una partenza e l’altra diventano quindi occasioni da poter sfruttare per entrare in contatto con nuove culture: momenti per sperimentare una quantità impressionate di usi e di costumi stranieri, arricchendo in ogni occasione il proprio bagaglio di esperienze.

Naturalmente, rimane importante sottolineare come diventare pilota richieda che venga intrapreso un determinato percorso, piuttosto articolato: esistono infatti tanti diversi step da superare per portare avanti questo tipo di carriera, in cui sono comprese fasi di studio teorico e prove pratiche, passando per tanti diversi test il cui obiettivo è garantire l’idoneità dell’aspirante professionista.

Per intraprendere questa strada, dunque, il primo passo da intraprendere è quello di scegliere la scuola di volo presso cui seguire il corso necessario per accedere all’esame per il conseguimento della licenza.

Una delle realtà di riferimento del settore è Urbe Aero, che spicca per l’offerta variegata di corsi messi a disposizione così come per essere la prima scuola di volo in Italia abilitata al rilascio delle cosiddette licenze MPL, ovvero le “Multi-Crew Pilot Licence”. 

Scuole di volo: corsi e licenze disponibili

Grazie alle migliori scuole di volo è possibile frequentare corsi differenti a seconda delle proprie necessità: per esempio, Urbe Aero consente di ottenere tanto la licenza da pilota di linea, quanto quella da pilota privato.

Va poi sottolineato come, a seconda della licenza, esistano percorsi di studio specifici: ad esempio, per ottenere la licenza da pilota di linea, anche nota come licenza ATPL, è possibile anche partire da zero. L’importante è che l’aspirante pilota accumuli un totale di minimo 750 ore di studio teorico, a cui andranno aggiunte almeno 195 ore di esperienza pratica.

La licenza da pilota privato, anche nota come PPL, richiede invece un impegno più ridotto: per centrare questo genere di obiettivo sono infatti previste almeno 100 ore di studio teorico, a cui andranno aggiunte almeno 45 ore di esperienza pratica.

Si consideri infine che con realtà come Urbe Aero è possibile seguire anche numerosi corsi integrativi: si va infatti da quelli dedicati alle situazioni anomale a quelli che permettono di gestire al meglio eventuali situazioni di emergenza

Quali sono i requisiti necessari per diventare pilota?

In chiusura è utile ricordare per lo meno i requisiti necessari in Italia per potere iniziare la carriera da pilota.

Tutti inizia dal percorso di studi, considerato che un pilota deve avere per lo meno un diploma di scuola media superiore. Esiste però un’alternativa, che consiste in una serie di esami specifici con cui garantire le proprie conoscenze di base: test che, di solito, si focalizzano soprattutto sulla conoscenza della matematica, su quella della fisica e su quella della lingua inglese.

A questi test si aggiungono quelli di idoneità psico-fisica, che devono venire sostenuti all’interno di determinate sedi, come ad esempio l’Istituto Medico Legale dell’Aeronautica Militare, o un ambulatorio che sia comunque legato alla Sanità Marittima del Ministero della Salute.

Dopodiché, come anticipato, si deve superare un corso di volo all’interno di un’apposita scuola che sia stata certificata dall’ENAC, vale a dire l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile in Italia.

Ultimo, ma meno importante, l’esame teorico-pratico: una prova finale da sostenere una volta terminato il corso sopracitato, il cui superamento dovrà essere ratificato ancora una volta dall’ENAC. 

Di Renan

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