Diadora

La Diadora S.p.A. è una società per azioni che opera nel settore dell’abbigliamento. Si tratta di un’azienda italiana, più precisamente veneta, fondata all’inizio del secondo dopoguerra nella località in cui ha sede tutt’ora, ovvero a Caerano di San Marco. Tra i prodotti di punta del marchio spiccano non solo le famose calzature e gli abiti sportivi, ma anche zaini, borse e altri accessori pensati sia per gli atleti, sia per chi ha una vita attiva.

I prodotti Diadora sono noti a livello internazionale, grazie ad alcune mosse azzeccate che hanno portato sotto i riflettori la griffe dedicata al mondo dello sport, oggi presente in tutto il mondo con diverse filiali.

Le origini dell’azienda

Il nome di questo brand ha un’origine ormai incerta. Da una parte c’è la versione ufficiale, presente anche sul sito dell’azienda, secondo cui sarebbe il risultato delle parole greche διὰ δωρέα ”dia-dorea”, formula che significa “condividere doni ed onori“. Un’attitudine che invita alla condivisione tipica del gioco di squadra. D’altro canto, non si può ignorare quanto dichiarato dal fondatore stesso del marchio, Marcello Danieli. All’interno del libro “Scarpe Diem” scritto da Gian Paolo Ormezzano è raccolta una serie di testimonianze, che raccontano i cinquant’anni di storia della Diadora come marchio indipendente, attraverso le parole dei membri della famiglia Danieli. Ecco dunque che viene svelato che a suggerire il nome, sollecitato più volte dai clienti che volevano potere identificare il prodotto, sarebbe stato un rappresentante del calzaturificio. Questi era originario di Zara, la città dalmata ceduta alla Jugoslavia durante la Seconda Guerra Mondiale, il cui nome antico era proprio Diadora.

Il primo embrione dell’azienda fu fondato nell’anno 1948 nel trevigiano, una zona ai piedi delle montagne molto nota per la produzione calzaturiera. Questa tradizione si sviluppò a livello locale fin dalla Prima Guerra Mondiale, quando si diffuse la necessità di supportare i soldati del fronte vicino con stivali militari. Ecco perché Marcello Danieli e sua moglie, insieme al socio Rinaldo Menegon, avviano una produzione artigianale di scarponi da lavoro, adatti sia per i campi che nei boschi di montagna. Se la manodopera è locale, la pelle impiegata è quella che proviene dalla Toscana, scelta perché di ottima qualità. Nonostante le calzature prodotte non abbiano ancora un nome, in pochi anni il calzaturificio rappresentato da Danieli acquisisce fama per la sua qualità, prima in Veneto e poi in tutto il territorio italiano.

La svolta: nasce il marchio Diadora

All’inizio del 1967, dopo quasi vent’anni di lavoro congiunto, i due soci fondatori del laboratorio artigianale trevigiano decidono di separarsi. Marcello Danieli fonda così la propria azienda, il Calzaturificio Diadora, che in breve tempo rivoluzionerà l’industria, passando a prodotti ben diversi dagli stivali da mmontagna dei primi anni. Con la complicità del benessere derivato dal boom economico degli anni Sessanta, vengono acquistati nuovi macchinari, così come dei brevetti di produzione americani. L’attenzione crescente per le attività ricreative e sportive fa sì che il mercato inizi a sentire l’esigenza di nuovi prodotti, che Diadora non tarda a introdurre, aggiungendo al proprio catalogo sia gli scarponi da sci che i doposcì, seguiti dalle calzature per la corsa.

Con gli anni Settanta inizia il periodo, ancora in corso, delle sponsorizzazioni, in particolare per quanto riguarda il mondo del tennis e quello del calcio. L’occasione più ghiotta si presenta grazie alle Olimpiadi che si sono svolte a Montreal nel 1976. Tra gli atleti che hanno vestito Diadora figurano il tennista Björn Borg e i calciatori Roberto Bettega, Marco Tardelli e Walter Zenga. Senza dimenticare Giuseppe Gentile, che gareggiava nel salto in lungo e in quello triplo, o Gabriella Dorio e Ben Johnson, entrambi corridori. Queste mosse di marketing portano l’azienda a una produzione astronomica, che supera i tre milioni di paia, distribuiti a livello mondiale attraverso una rete di migliaia di punti vendita. È proprio grazie a questo marchio veneto che la scarpa da ginnastica diventa parte dell’abbigliamento quotidiano, soprattutto presso le generazioni più giovani, abituate ad abbigliamenti più casual anche fuori dal contesto sportivo.

La Diadora oggi

A partire dagli anni Ottanta Diadora ha optato per un ampliamento degli ambiti sportivi sponsorizzati, abbracciando praticamente ogni contesto nel quale possa introdurre le scarpe che produce. Sotto il marchio Utility Diadora, inoltre, distribuisce calzature antinfortunistiche ad alta tecnologia, garantita dalla collaborazione con il Centro di Bioingegneria di Milano, che frutta grandi innovazioni tecniche e lo sviluppo di materiali d’avanguardia per l’ampia gamma di prodotti del brand. Va comunque detto che dopo cinquant’anni di storia indipendente, nel ’98 quella che è ormai una società formata dagli eredi del fondatore non riesce più a gestire da sola la situazione. Da qui la scelta di fondersi con l’Invicta, azienda del torinese famosa per gli zaini, che nel 2006 passa sotto la Seven, storica concorrente, e infine sotto il gruppo Geox, capitanato da Mario Moretti Polegato. La guida del marchio Diadora viene dunque affidata a Enrico, figlio di Mario, che nel 2016 completa il risanamento del fallimento dichiarato nel 2009.

Sede, contatti, lavora con noi

Oggi la sede legale della Diadora si trova in Torreglia (PD), alla via San Daniele n. 137/139, mentre Diadora S.p.a. ha sede in Via Montello, 80, a Caerano di San Marco – Treviso.

Contatti: e-mail privacy@dianacorp.com: numero verde 800 20145420 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 escusi festivi

Vuoi lavorare nel mondo Diadora? basterà collegarsi al sito www.diadora.com e inoltrare la propria candidatura via mail attraverso il riquadro “Inviaci la tua candidatura”

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