Fattura Elettronica e forfettari: i soggetti esonerati (per il momento)

La fattura elettronica è entrata nell’economia italiana nel 2019. Annunciata come il mezzo più efficace per contrastare l’evasione fiscale, fino ad oggi ha dato non pochi frutti e proprio per questo motivo si è deciso di aumentare la spinta verso questo cambiamento. Una spinta data dall’introduzione dello scontrino elettronico e dei corrispettivi telematici ma non solo.

Con il PNRR 2 dopo una serie di proroghe è stato deciso che tutti i soggetti che in origine erano esonerati,  da luglio saranno obbligati anche loro ad utilizzare la fattura in formato elettronico. Addio al cartaceo in maniera definitiva dopo che in tutti questi mesi i soggetti esonerati potevano comunque decidere in maniera volontaria se utilizzare o meno la e-fattura.

Nonostante l’esonero previsto non sono pochi coloro che come i forfettari conoscono fatturapro.click e le sue funzionalità per la gestione della fattura elettronica.

Fattura elettronica: i soggetti esonerati

La legge che ha introdotto la fatturazione elettronica ha previsto espressamente alcuni soggetti che ne sono esonerati, o meglio, lo sono ancora per poco. In particolare sono esclusi dal sistema di fatturazione elettronica:

  • operatori sanitari che sono obbligato all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria;
  • operatori economici non residenti o non stabiliti in Italia;
  • soggetti che aderiscono a regimi fiscali agevolati come il regime di vantaggio, quello forfettario e i piccoli produttori agricoli.

Un esonero che comunque ha visto molti forfettari aderire lo stesso alla e-fattura un po’ per convenienza, un po’ per semplificare il lavoro di tutti gli operatori economici.

Restava salvo, in ogni caso, la possibilità di lavorare contemporaneamente con fattura elettronica e cartacea, almeno per il momento. Il funzionamento di tale sistema per i forfettari era il medesimo, con invio dei documenti fiscali al Sistema di Interscambio, incaricato di controllare l’esattezza dei documenti e recapitarli al destinatario nel suo cassetto fiscale.

Il tutto permesso da software gestionali o da piattaforme similari a FatturaPro e al suo funzionamento.

I vantaggi della fattura elettronica per i forfettari

Dunque, come detto in precedenza, non sono pochi i soggetti in regime forfertario che hanno deciso di aderire al sistema in maniera completamente volontaria. A dispetto di chi vi è obbligato e vedeva questo nuovo sistema di fatturazione con non poca diffidenza, molti forfettari hanno intravisto una serie di vantaggi.

Il primo tra tutti i vantaggi, una notevole semplificazione del lavoro. Anche i forfettari nello svolgimento della propria attività si trovano dover intrattenere rapporti con altre Partita IVA obbligati alla fatturazione elettronica. Non aderendo loro al sistema non avrebbero fatto altro che rendere i passaggi di ogni scambio molto più complessi.

Coloro da cui devono ricevere fattura sarebbero stati obbligati a far recapitare quella che viene definita copia di cortesia. Mentre per chi deve ricevere fattura dal forfettario il procedimento diviene più complicato in quanto costretti ad archiviare con sistema di e-fattura.

Cosa cambia

Nonostante siano molti i forfettari che già utilizzano la fattura elettronica, dal 1 luglio 2022 non ci sarà più nessuna possibilità di scelta. Anche i forfettari esattamente come coloro che operano in regime di vantaggio saranno obbligati ad inviare le fatture in formato elettronico.

Un ulteriore passo, voluto dopo aver visto che in effetti questo nuovo sistema sembra essere un’efficace arma contro l’evasione fiscale. A provare l’efficacia i numeri che parlano chiaro e che hanno visto crollare il numero di cittadini che non paga le tasse.

Ovviamente però questo non poteva essere sufficiente, occorreva compiere alcuni passi verso la stessa direzione e questo significa ampliare l’utilizzo della fattura elettronica, per arrivare, ad un utilizzo diffuso in tutta l’economia senza alcuna differenza o esenzione.

Un percorso che in maniera graduale porterà tutti i possessori di partita IVA ad entrare nel sistema della fatturazione elettronica, estremamente efficace, ma anche in grado di semplificare una delle parti del lavori più rognose e macchinose.

Grazie alle piattaforme apposite e ai software gestionali le fatture arrivano immediatamente al Sistema di Interscambio e all’Agenzia delle Entrate, permettendo in maniera semplice il controllo di ogni singola operazione che avviene nell’economia italiana. Tra l’altro sempre da Luglio non vi sarà nessuna proroga neanche all’obbligo di tracciare in maniera elettronica anche tutti gli scambi che avvengono con soggetti che non hanno la loro residenza in Italia.

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