Il neuromarketing è una disciplina sempre più in voga, nata dalla fusione tra il marketing e le neuroscienze.
In altre parole possiamo definirlo come uno studio che applica le metodiche delle neuroscienze per analizzare le risposte cerebrali agli stimoli forniti dal marketing.
Il neuromarketing è rivoluzionario, in quanto permette di superare la visione tradizionale che vede il consumatore come un individuo razionale il quale compie delle scelte anch’esse razionali.
Gli studi che coinvolgono il neuromarketing sono tantissimi ed in continuo aumento, poiché permettono di conoscere le reazioni del cervello umano a determinati stimoli; ciò si inserisce alla perfezione nelle migliori strategie di marketing tradizionale, avendo entrambi l’obiettivo di innescare nel consumatore reazioni ben precise in risposta a stimoli mirati.
Possiamo definire il neuromarketing come una disciplina che affonda le sue radici nelle neuroscienze, ma che sconfina in altri settori, quali biologia, fisica, chimica, biochimica, radiologia, psicologia, economia, ingegneria nonché, ovviamente, marketing.
Strumenti di Neuromarketing
Poiché il neuromarketing mira ad indagare la mente del consumatore, si serve di strumenti collegati al mondo della medicina: parliamo di risonanza magnetica funzionale, elettroencefalografia e eye tracking (ovvero il monitoraggio dei movimenti degli occhi).
Sono tutti metodi non invasivi atti a monitorare l’attività del cervello, evidenziando le risposte involontarie che si vengono a creare in risposta a determinati stimoli.
Altri strumenti utili possono essere quelli relativi alla frequenza cardiaca, alla risposta galvanica della pelle (intendendo le variazioni delle caratteristiche elettriche della pelle) e alFacial Coding System (cioè le risposte emotive viste tramite i cambiamenti di tensione dei muscoli del viso) : tutti permettono di raccogliere dati sulla base delle differenti reazioni del corpo a messaggi pubblicitari, packaging e prodotti stessi, considerando anche il posizionamento dei prodotti in determinate posizioni e in un certo ordine.
Il Neuromarketing Funziona?
A questo punto è importante sottolineare che, sebbene le strategie del neuromarketing siano particolarmente utili sia per quanto riguarda i negozi fisici che quelli virtuali (ossia gli store online), si rende indispensabile la sua combinazione con le tradizionali tecniche di pubblicità e vendita: solo così i dati ottenuti globalmente nelle nostre indagini di mercato possono confluire in una previsione il più accurata possibile.
Va comunque detto che il neuromarketing ha trovato nel commercio online il più importante settore di applicazione, aspetto che notiamo in particolare con l’impiego dell’eye tracking.
Il neuromarketing assieme alle tecniche di persuasione rappresenta uno strumento molto efficace fra quelli che abbiamo a disposizione per contribuire a creare delle campagne pubblicitarie mirate ed efficaci, in quanto si basa sulle reazioni che il cervello umano arriva ad avere in seguito all’esposizione a stimoli specifici.
Ed proprio il suo affondare nella scienza e nella medicina (ma in molte altre discipline, come si è visto), lo rendono uno strumento particolarmente autorevole, utile a coadiuvare le strategie di marketing più tradizionali.
