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Retail Post Coronovirus: cosa aspettarsi?

Retail e nuovi mercati

Uno studio molto interessante pubblicato da Netcomm ha analizzato la situazione e l’evoluzione della vendita online nel mercato cinese, il primo ad aver passato la pandemia e quindi il primo in cui si sta vivendo il vero momento post coronavirus. Lo studio di Netcomm ha preso l’esempio della Fashion Week di Shanghai, la prima ad essere stata realizzata in maniera completamente digitale con numeri davvero interessanti:

  • Più di 150 tra Brand e Designers
  • 2.5 milioni di views al giorno con 11 milioni di views in totale
  • 2.82 milioni di dollari realizzati con il gross merchandise volume nel format “see now, buy now”
  • Feste post sfilate con DJ in live streaming

Insomma una vera e propria rivoluzione della settimana della moda, senza rinunciare neppure agli after parties. La moda e tutto il settore lusso, rappresentano un segmento fondamentale dell’economia globale e più di tutti hanno subito l’influenza negativa del lockdown mondiale per il coronavirus. Questo perché la moda è molto legata a tutta una serie di segmenti come turismo, viaggi, aeroporti, feste, eventi. I brand riescono comunque a mantenere il loro appeal e l’autorevolezza, ma ci deve essere una nuova visione per il futuro della moda. Una visione di una moda nuova, come quella auspicata da Giorgio Armani, il quale ha dichiarato in questi mesi che non è più sostenibile concepire la moda e il lusso come lo abbiamo fatto fino a poche settimane fa. C’è bisogno di un ritorno alla produzione in loco, c’è bisogno di lavorare sul Brand e sull’importanza dell’unicità dei prodotti, c’è bisogno di rimettere al centro la territorialità soprattutto quando parliamo di Made in Italy. Una moda che oggi deve essere giusta e sostenibile, che deve sostenere il territorio, ma soprattutto gli artigiani e i professionisti che la rendono così unica e preziosa.

I nuovi trend nel retail

Il mercato cinese ci dice esattamente dove stiamo andando in termini di retail e, quindi, quali sono i trend per i prossimi mesi. La tendenza sia per i negozi fisici che per gli ecommerce sarà quella di offrire quanti più servizi ai consumatori, lasciando libera scelta a ciascuno di trovare quello più comodo e adatto a sé. Il nuovo retail, infatti sarà focalizzato su social media, servizi da e per mobile, sito web funzionale, veloce e completo, assistenza e servizi in-store, utilizzo di tecnologie come i QR code, ad esempio utilizzati da alcuni pub e ristoranti per accedere al menu.

La nuova tendenza, inoltre, come riportato dallo studio di Netcomm è quella dei live streaming commerce, una sorta di televendite online in cui si potranno vedere i prodotti live e testati direttamente dal venditore. Questo sistema, in realtà, è una delle tecniche molto utilizzate da influencer che, ad esempio hanno il proprio marchio. Possiamo citare, per dirne una, Clio Make Up, la famosa influencer del settore cosmesi, ora proprietaria di un brand personale, che ha sempre puntato sul “ti vendo un prodotto buono perché un prodotto scarso non lo userei io per prima”. Una tecnica che avvicina moltissimo i consumatori al Brand che si sentono ascoltati e tutelati in quello che stanno per acquistare.

Ma come sostiene Jeff Bezos, non dobbiamo focalizzarci su ciò che potrà accadere da qui ai prossimi anni, dobbiamo, piuttosto, capire quale tendenza rimarrà invariata e lavorare su quella. Capire cosa sta accedendo ora nel mondo del commercio è fondamentale per comprendere cosa sarà stabile nel futuro.

Cosa cambia nei negozi fisici

I negozi fisici come siamo abituati a intenderli stanno piano piano riaprendo, seppur con molte restrizioni. Queste restrizioni prevedono, ad esempio, orari di apertura ridotti, possibilità di entrare nei negozi a numero ridotto, possibilità di provare i vestiti con restrizioni (in alcuni negozi non è possibile). Non solo, ma molte attività hanno imposto l’obbligo di entrare in negozio per lo shopping previa prenotazione. Insomma molte limitazioni e restrizioni a cui bisognerà abituarsi perché dureranno a lungo. Un nuovo modo di fare shopping che, per certi versi, renderà molto comodo lo shopping online. Non sarà inutile, infatti, andare nei negozi, ma anzi quello che si sta preventivando è che si comprerà online perché è comodo, facile, veloce e sicuro e si potrà andare nei negozi fisici solo per determinate ragioni e, quindi, se strettamente necessario. Si cercherà, cioè, di limitare gli spostamenti alle necessità. E questa tendenza diventerà presto parte delle abitudini dei consumatori.

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