Atalanta Bergamasca Calcio

L’Atalanta Bergamasca Calcio è la squadra di calcio della città di Bergamo. È una tra le squadre più importanti d’Italia, vantando il record tra le squadre non capoluogo di Regione per quanto riguarda le partecipazioni al massimo campionato di Serie A.

I suoi colori sociali sono rappresentati intanto dalla maglia di gioco a strisce verticali con i colori del nero e dell’azzurro, ai quali vengono solitamente pantaloncini bianchi oppure neri, e calzettoni blu oppure neri.

La storia dell’Atalanta

L’avventura calcistica dell’Atalanta parte dal lontano 1907, anno della sua fondazione, per essere poi riconosciuta dalla Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio) sette anni dopo, dunque nel 1914. I primi campionati giocati sono praticamente pioneristici, con dopolavoristi impegnati nel tempo libero a difendere i colori dell’Atalanta in un calcio lontanamente parente di quello attuale. Nel 1937-38 l’Atalanta parteciperà per la prima volta in Serie A, diventando poi una costante nel massimo campionato anche dopo la Seconda guerra mondiale.

La vittoria della Coppa Italia

Il trofeo più importante dell’Atalanta è la vittoria della Coppa Italia, raggiunta nella stagione sportiva 1962-1963. L’Atalanta eliminò passo dopo passo prima avversari alla sua portata, dunque il Como, il Catania, il Padova ed il Bari, poi nella finale di Milano del 2 giugno 1963 la formazione bergamasca regalò un’incredibile gioia ai suoi tifosi, battendo il ben più quotato Torino per 3-1. Le reti di quella storica partita furono segnate tutte da Angelo Domenghini, uno dei tanti talenti di cui parleremo nel paragrafo dedicato ai campioni lanciati da questa squadra.

I vorticosi anni Ottanta

L’Atalanta, nella sua storia, è scesa addirittura in Serie C1: un solo campionato, nella stagione 1981-82, è stato più che sufficiente. Da allora, è risalita in fretta nelle gerarchie, prima allenata da Nedo Sonetti e poi con Emiliano Mondonico, con altre pagine di storie presto raggiunte come una storica semifinale di Coppa delle Coppe raggiunta contro i belgi del Malines: ancor più storica, perché l’Atalanta nella stagione 1987-1988 era addirittura andata in Serie B.

L’ascensore tra Serie A e Serie B

Negli anni Novanta e per buona parte degli anni Duemila, l’Atalanta è stata una fucina di giovani con un gran lavoro societario che ha portato ottimi risultati e tantissimi giocatori poi alle squadre più blasonate. Spesso, però, l’alternarsi di stagioni in Serie A e Serie B avevano fatto dell’Atalanta una squadra senza grandissimi obiettivi, prima del ritorno della famiglia Percassi alla guida della società orobica, con una “rivoluzione” sportiva che ha portato l’Atalanta nel novero delle grandi.

Il miracolo di Gasperini

Oltre ai meriti del gruppo Percassi, c’è un grande artefici per il passo da grande dell’Atalanta, ovvero mister Gian Piero Gasperini. Fautore di un gioco entusiasmante e dispendioso, i risultati raggiunti dal tecnico sono incredibili, considerando il valore di partenza della squadra. Lanciando i migliori giovani, rivenduti a peso d’oro per comprare altri giocatori (a loro volta rivenduti per prenderne altri ancora più bravi), l’Atalanta dal 2016-17 ha raggiunto il quarto posto, poi il settimo nel campionato successivo, ma soprattutto un terzo posto nel torneo 2018-19 e nel 2019-20, stagione impreziosita dalla partecipazione nella Coppa dei Campioni, dove solamente il Paris Saint Germain ha fermato la corsa dei neroazzurri ai quarti di finale.

I campioni dell’Atalanta

Molti sono i calciatori che hanno incominciato a muovere i primi passi nell’Atalanta per poi diventare campioni del calcio. Il già citato Domenghini fu un’ala di grande spessore, con numerose presenze in Nazionale e fu scudettato con le squadre dell’Inter e del Cagliari. Ma come non dimenticare altri campioni che fecero le fortune della Nazionale, come nel caso del compianto Gaetano Scirea, esempio di assoluta correttezza che partì dall’Atalanta per poi diventare un leader della Juventus.

Da menzionare, tra i centrocampisti, anche Roberto Donadoni, che disputò due anni da titolare nella massima serie con l’Atalanta per poi fare una parte di storia del Milan che vinse tutto con Arrigo Sacchi e Fabio Capello.

Tra gli attaccanti, da ricordarne due che a Bergamo furono però di passaggio. Prima Cristian Vieri, che all’Atalanta trovò una maglia da titolare, poi Filippo Inzaghi: li accomuna il fatto di esser passati alla Juventus e di aver per anni indossato la maglia della Nazionale.

Tra gli stranieri “storici”, come non citare Glenn Stromberg, centrocampista svedese che lasciò il segno nell’immaginario collettivo, l’argentino Claudio Caniggia, il brasiliano Evair, sino agli attuali Alejandro Gomez e Josip Ilicic, calciatori dal talento cristallino che a Bergamo hanno trovato una dimensione internazionale.

Tra i calciatori con più presenze in assoluto, spicca Stefano Angeleri con 281 partite di campionato (tra il 1949 e 1960) e Giampaolo Bellini con 279 nel periodo dal 2000-2016.

Contatti e sedi

L’Atalanta ha la sua sede in Corso Europa 46 a Zingonia, dunque a Ciserano

Telefono 035 41 86 211

Il suo stadio è il “Gewiss Stadium”, piazzale Goisis 7, 24128 Bergamo.

È uno stadio di proprietà, acquistato dall’Atalanta un paio di anni fa dal comune di Bergamo e modernizzato anche per giocare le partite internazionali.

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