la Repubblica

Il quotidiano “la Repubblica” è tra i principali quotidiani italiani. Disponibile da sempre in forma cartacea, a partire dagli anni più recenti è presente anche sotto forma di testata giornalistica online (al sito www.repubblica.it). Inoltre, il giornale cartaceo può essere letto anche mediante un abbonamento in forma digitale.

La versione cartacea viene fondata da Eugenio Scalfari il 14 gennaio 1976.

Sia il quotidiano che il sito web di la Repubblica si caratterizzano per un’attenta valutazione delle fonti con le quali ricavano le notizie offerte ai lettori.

Si tratta di una delle testate di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A, una società posseduta al 100% da CIR S.p.A.

Il quotidiano viene pubblicato inizialmente da Editoriale La Repubblica. Nel 1997 questa impresa effettua una fusione con Editoriale L’Espresso, dando origine al Gruppo Editoriale L’Espresso. Quest’ultimo, nel 2017 si fonda con ITEDI (società editrice sia di La Stampa che de Il Secolo XIX) originando l’attuale GEDI Gruppo Editoriale.

Storia

Il primo numero cartaceo di la Repubblica esce a gennaio del 1976. All’inizio si presenta in un formato più piccolo rispetto ai quotidiani del periodo (in formato berlinese, con 6 colonne invece che 9), ha 20 pagine ed esce tutti i giorni tranne il lunedì.

la Repubblica spiega sin da subito che oltre a raccontare i fatti per ciò che sono, per quanto riguarda i temi legati alla politica offre delle opinioni a riguardo in chiave laica e riformista. Si costruisce il suo iniziale target di pubblico anche grazie a questo suo schierarsi apertamente.

Gli anni settanta e ottanta

Nel 1978 il quotidiano segue con molta attenzione le vicende legate al rapimento del presidente Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse.

Durante gli anni ottanta diviene il vero competitor del Corriere della Sera, il giornale più venduto in Italia. In tale decennio il quotidiano fondato da Scalfari continua ad aumentare la sua platea di lettori. La sua offerta informativa viene a mano a mano arricchita da varie iniziative editoriali.

La direzione di Ezio Mauro

Durante il mese di aprile 1996, e quindi circa due anni dopo aver raccontato il dualismo PDS-Forza Italia alle elezioni politiche, il direttore diventa Ezio Mauro. Scalfari abbanonda quindi la guida del giornale dopo venti anni.

Con Mauri viene prodotto un nuovo inserto settimanale chiamato D – La Repubblica delle donne che parla di società, attualità, cultura e moda.

Sempre nel mese di aprile nasce la versione web, in forma sperimentale, di la Repubblica.

Negli anni duemila si verificano alcuni episodi che caratterizzano la storia di questa testata. Tra questi rientra l’aggiunta del colore alle sue pagine nel 2004 che spinge anche molti dei suoi competitor a fare altrettanto.

Nel 2005 viene lanciato il supplemento mensile XL rivolto al pubblico giovane, nel 2006 nasce Velvet, inserto dedicato alla moda.

Degno di nota è anche lo sciopero di una settimana dei suoi dipendenti del 2007 che desiderano condizioni contrattuali migliori. A casua di tale sciopero il quotidiano non esce per una settimana e non può documentare, tra le altre cose, il congresso del partito Democratici di Sinistra nel quale viene approvata la scelta di dare origine al Partito Democratico.

Nel settembre 2007 la testata cartacea si rinnova, suddividendosi da una parte nella tipica sezione riservata alle notizie, dall’altra in una sezione (chiamata “R2”) dedicata ad approfondimenti e inchieste.

Durante il 2009 il quotidiano pubblica una lettera aperta di Veronica Lario, ai tempi moglie dell’allora premier Berlusconi, che fa molto discutere per via delle pesanti accuse mosse all’ex marito.

Nel 2015 il giornale risulta tra i fondatori di un importante accordo di collaborazione con altre importanti testate europee (tra cui El Pais, Le Figaro e Die Welt).

Gli anni successivi

Nel 2016 il direttore diventa Mario Calabresi, che apporta vari cambiamenti sia nell’edizione cartacea del giornale che online. Tra le altre cose, per quanto riguarda il giornale cartaceo introduce i “titoloni” da prima pagina in precedenza assenti su tale giornale.

Nel febbraio 2019 il direttore diventa Carlo Verdelli, ma il 29 aprile assume la direzione della testata Maurizio Molinari. Con la nuova direzione il quotidiano abbandona la sua storica linea editoriale di sinistra, diventando un giornale più moderato e centrista.

Sempre a proposito di politica, il 20 agosto 2020 il quotidiano si schiera apertamente a favore del “No” al referendum costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari.

Sede e contatti

La casa editrice di la Repubblica è GEDI Gruppo Editoriale S.p.A, che ha sede a Torino in via Ernesto Lugaro 15.

La sede del quotidiano è invece a Roma, in via Cristoforo Colombo 90.

Per sapere come mettersi in contatto con la redazione in qualità di lettori, del quotidiano cartaceo o del sito web online, è possibile accedere alla pagina web corrispondente al seguente indirizzo: repubblica.it/static/servizi/scrivi.html.

La sede nazionale di la Repubblica situata nella già menzionata via Cristoforo Colombo dispone anche dei seguenti recapiti telefonici: 06.84781 e 06.49821.

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