Ditta individuale o SRL: quale regime conviene?

Qualora si maturasse l’idea di iniziare un’attività imprenditoriale una delle decisioni preliminari da prendere è quella di stabilire quale sia il regime più conveniente per un determinato tipo di attività.

Trovandosi a scegliere tra la forma giuridica della ditta individuale o della SRL sarà fondamentale capire quali siano le differenze sostanziali, i costi da affrontare nel momento in cui si opta per l’una o per l’altra e quale siano i rischi in cui si possa incorrere.

Ditta individuale: di cosa si tratta, come si avvia, pro e contro

Quando ci si riferisce alla ditta individuale si intende una persona fisica che investe capitale nell’apertura di un’impresa produttiva che offra beni o servizi, coordinando il lavoro e prendendosi a proprio carico la responsabilità e i rischi che riguardano l’attività stessa.

Mettere in piedi questo tipo di ditta è un procedimento rapido, le formalità da sbrigare sono poche e non è richiesta una somma iniziale troppo esosa da investire. Bisogna portare avanti l’apertura di una partita IVA, denunciare l’inizio dell’attività all’Agenzia delle Entrate, iscriversi all’INPS, al Registro delle Imprese REA, alla Camera di Commercio.

In alcuni casi si aggiunge l’iscrizione all’INAIL e può essere richiesta la SCIA al Comune in cui si intende operare. Non serve ricorrere alla presenza di un notaio per avviare le operazioni, dunque si ha un costo in meno da sostenere. Per quanto riguarda le tasse si verseranno l’Irpef, l’Irap, l’aliquota all’Inps secondo determinate percentuali.

Naturalmente, per amministrare queste e altre uscite, così come le entrate, le ditte individuali devono disporre di un conto corrente, orientandosi verso la soluzione più indicata per le proprie esigenze. Come si legge anche sul sito specializzato Conticorrentiaziendali.it, il conto dedicato non è obbligatorio ma conviene, in quanto permette di semplificare la gestione economica dell’attività usufruendo di servizi, come il POS, pensati appositamente per le necessità dei clienti business.

Per quanto riguarda i vantaggi di aprire una ditta individuale, chi la coordina ha la possibilità di poter prendere decisioni rapide, di usufruire del regime forfettario, di ridurre i costi di amministrazione e contabilità. Allo stesso tempo, però, è bene ricordare che si ha lo svantaggio di essere l’unico responsabile di fronte ai pericoli giudiziari e finanziari e l’unico a rispondere per eventuali debiti o fallimenti. È dunque una tipologia di regime conveniente per attività a basso rischio e con utili contenuti.

Srl: cos’è, come funziona, quali sono i vantaggi e gli svantaggi

La S.r.l. (Società a Responsabilità Limitata) prevede una società di capitali che ha una personalità giuridica, ossia ogni socio risponde delle obbligazioni sociali in base alla quota investita nell’attività, mantenendo separati i beni privati dal patrimonio della società. Per aprirne una sarà necessario rivolgersi ad un notaio che provvederà alla redazione di un atto costitutivo registrato. Ogni socio, poi, verserà un capitale sociale.

Verrà, dunque, aperta una partita IVA e si effettuerà un’iscrizione alla Camera di Commercio e una all’INPS. Se necessario si iscriverà la società all’INAIL. Tra le tassazioni da versare ci sono l’IRES, l’IRAP, l’INPS e ce ne sono di ulteriori quando ci sono utili residui ridistribuiti tra i soci. È un tipo di regime che comporta rischi maggiori e che è conveniente quando si prevedano utili importanti e che siano sottoposti a tassazioni consistenti.

Tra i vantaggi di questo tipo di società c’è il fatto che in ogni caso il patrimonio personale dei soci non viene mai coinvolto, nemmeno in caso di debito da pagare o di fallimento dell’impresa; si possono ulteriormente ridurre gli oneri affidando la gestione e l’amministrazione a figure che non corrispondano agli azionisti.

Tra gli svantaggi ci sono sicuramente i costi più elevati per tirarla su, un impegno maggiore nel tenere la contabilità, l’obbligo di depositare il bilancio annuale presso la Camera di Commercio che sarà, dunque, pubblico.

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