Berkshire Hathaway

Oggigiorno il nome di Warren Buffett non è sconosciuto, poiché parliamo di uno dei quattro uomini più ricchi al mondo secondo Forbes. Ma di chi stiamo parlando esattamente? Buffet acquisì il controllo di una ditta tessile, il cui nome è Berkshire Hathaway, ad un prezzo decisamente ridicolo. Ci troviamo a metà degli anni ’60 e l’industria tessile negli Stati Uniti affrontava un forte periodo di crisi, completamente schiacciato dalla concorrenza europea. Con l’intervento di Buffett, improvvisamente, la società cominciò a salire in borsa di giorni in giorno, fino a diventare una delle aziende più quotate al mondo.

I primi passi un colosso

Warren Buffett acquisì le sue prime azioni della Berkshire nel 1962, nel momento storico in cui le azioni crollarono fino ad 8 dollari per azione. Analizzando i dati, che attribuivano un valore di 16.50 dollari ad azione, a Buffett questo sembrò un buon affare. Iniziò ad accumulare senza assumerne mai pienamente il controllo. Nel 1963 avvenne l’incontro con Ken Chace, l’ex vicepresidente della Berkshire, che fece da Cicerone al nuovo investitore. Nel 1965 Buffet raggiunse la maggioranza azionaria, assumendone definitivamente il controllo, arrivando ad un prezzo medio di acquisto pari a 15 dollari ad azione. Oggi un’azione vale 294.000 dollari! Diventato proprietario a tutti gli effetti ed anche dirigente, Buffett confermò l’incarico di Ken Chace, il quale divenne anche una specie di tesoriere. Infatti, dal 1965 in poi, la gestione del denaro passò sotto lo sguardo attento di Chace. I primi due anni dell’azienda andarono a gonfie vele, ottenendo grandi utili, i quali, però non vennero reinvestiti nel tessile. Questa fu la mossa vincente del giovane imprenditore. Quegli utili furono tutti reinvestiti in partecipazioni azionarie, il campo primario di Buffett. Questa mossa da grande finanziere, mutò gradualmente la Berkshire in una Holding di partecipazione.

Il successo e il rilancio

Il primo acquisto fu la National Indemnity Co, Si tratta di una compagnia di assicurazioni che finì sotto il dominio della Illinois National Bank. Nel 1970 la Berkshire guadagnò una somma pari a 45.000 dollari con il tessile. 2,1 milioni di assicurazioni e 2,6 milioni con il banking. Passo passo il tessile fu totalmente dismesso. Con il passare degli anni la Berkshire Hathaway è diventata ufficialmente una Holding colossale ottenendo una capitalizzazione totale di 482 miliardi di dollari. Il raggiungimento di tale cifra fu possibile grazie all’intervento e alla partecipazione in società quotate e non quotate. Fu un successo estremo e straordinario, qualcosa di mai visto prima. Nei 53 anni di gestione di Buffet, le azioni della Berkshire le azioni hanno raggiunto un picco la cui media è quella di 20,9 % all’anno. Facendo una somma totale, otteniamo un 2,404,748 % contro un andamento il cui indice era pari a SeP500 del 9,9%, sempre per un totale di 15,508%.

I campi di investimento della società

Per mantenere il suo potere in borsa, la Berkshire Hathaway si destreggia tra vari settori. Principalmente gli investimenti riguardano: assicurazioni, prodotti di bene, ferrovie e energia, servizi e retail, business finanziari. In totale ci scontriamo con circa 90 diverse società, che gestiscono all’incirca 377,291 dipendenti. Ci scontriamo con nomi e azienda molto noti: Apple, American Express Company, The Coca Cola Company, General Motors Company. Buffet, accompagnato dal suo storico socio Charlie Munger, pensano a tutte queste azioni come ad una vera e propria partecipazione a lungo termine inerente a dei business. Non parliamo di un prezzo che appare su un monitor, comprato e venduto sulla base di grafici, oppure assistiamo a target price dettati da analisi qualificati prese da media specializzati. L’unione di tutte queste attività aumenta il capitale.

Ottimismo e giusti investimenti

Seguendo la mentalità del suo leader, la società tende a pensare sempre a lungo termine. I prezzi delle azioni salgono e scendono in base agli umori e ai cambiamenti del mercato e appaiono inizialmente sganciati dalla creazione di valore del business sottostante. Sfruttare il tempo, invece, noteremo che inevitabilmente i prezzi di borsa seguiranno l’andamento di un business delle aziende.

Il tratto distintivo di Buffett è il concetto di ottimismo, tipico di un certo tipo di mentalità americana. Durante la crisi del 2008, Buffett affermò che “il mondo finanziario è nel caos, sia negli Stati Uniti che all’estero. I suoi problemi si stanno spargendo in tutta l’economia, e le crepe si stanno trasformando in voragini. Nel breve termine, la disoccupazione aumenterà, l’attività economica vacillerà e i titoli dei giornali continueranno a fare paure. Così, io ho comprato azioni Americane.” Il motto finale dell’investitore è “sii ottimista quando gli altri sono spaventati”. Un motto che ha guidato Buffett per tutta la sua vita e che lo ha aiutato a costruire uno degli imperi più redditizi al mondo. Se volete investire in Berkshire Hathaway vi basterà contattare il vostro broker di fiducia e versare la vostra somma!

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