edilizia

La Manovra di bilancio del 2022 porterà alla proroga dei bonus edilizi con alcune, importanti novità.

Nel dettaglio, nell’ambito dei bonus previsti dallo Stato per ristrutturare e apportare interventi migliorativi a case e condomini sono inclusi per esempio il Sismabonus, per adeguare gli edifici alle norme antisismiche, l’Ecobonus, il Bonus facciate e quello relativo alle Ristrutturazioni.

Oltre alla cessione del credito da recuperare con la dichiarazione dei redditi, si può optare per lo sconto in fattura e tutto ciò almeno fino al 2024, grazie a una recente proroga che, in taluni casi, vale persino per l’anno successivo. Nel 2022, pertanto, sarà ancora possibile provvedere alla messa a norma di aziende e abitazioni sfruttando tutti questi vantaggi.

Sismabonus: quello che c’è da sapere

È possibile accedere al Sismabonus per migliorare la sismicità di edifici esistenti, realizzati prima che entrassero in vigore le norme tecniche per la costruzione del 2008.

La prima discriminante per accedere al Sismabonus riguarda la zona sismica in cui l’immobile è situato, che dev’essere obbligatoriamente 1, 2 oppure 3. Nella prima il rischio è più alto e va a diminuire fino alla terza: in linea generale, sono coinvolte molte regioni italiane, tra cui il Friuli, l’Abruzzo, il Lazio, l’Emilia Romagna e la Campania.

Esistono anche livelli diversi di sicurezza di un’abitazione che partono dal migliore, indicato con la lettera A al peggiore, che viene rappresentato invece dalla G: ovviamente, più aumenta il rischio in caso di sisma, più l’intervento sarà importante a livello strutturale.

Si può recuperare almeno fino al 65% delle spese sostenute, con maggiori vantaggi se la classe di sicurezza aumenta di livello a seguito dell’intervento, pari anche all’80% in taluni casi. La detrazione fiscale conseguente si recupererà nel giro di 5 anni e, per quanto riguarda il recupero, si applica sull’IRES, l’imposta lorda relativa alle imprese.

Per effettuare gli interventi è possibile affidarsi a realtà di riferimento del settore come Seriana Edilizia, che oltre a essere specializzata in lavori di adeguamento antisismico residenziale e industriale mette a disposizione la possibilità di essere assistiti in ogni fase dell’iter burocratico da intraprendere per ottenere le agevolazioni fiscali.

Superbonus, Ecobonus e Bonus Verde: quando usufruirne

I controlli preventivi per ottenere sia il Sismabonus che tutti gli altri previsti dalla legge sono molto rigorosi, sia per conferire alle aziende appaltatrici la giusta misura degli interventi da fare, sia per una questione legata alla corretta applicazione delle normative senza alcun margine di errore.

Per applicare il Superbonus, i proprietari di case singole e villette dovranno presentare regolare domanda e comunicazione di inizio lavori tramite la CILAS, così da ottenerlo nella misura del 110% relativamente a tutte le spese che termineranno entro il dicembre del prossimo anno.

Chi presenta domanda in un momento successivo, invece, avrà tempo fino al 10 giugno 2022 per sfruttarlo anche sulla seconda casa, mentre con un ISEE pari o inferiore ai 25 mila euro si può avere solo sulla prima casa. I condomini con più abitazioni al loro interno, invece, possono beneficiarne solo se vi è un unico proprietario e non più di 4 unità: l’aliquota scende man mano che si va avanti nel tempo, passando dal classico 110% fino al 2023, al 70% nel 2024 e al 65% per il dicembre 2025.

I privati, inoltre, possono sfruttare anche bonus relativi all’acquisto di elettrodomestici di migliore classe energetica, recuperando fino a 5 mila euro.

Per quanto concerne le ristrutturazioni, invece, il Bonus facciate passa dal 90% al 60% nell’ambito del credito d’imposta e la proroga si ferma al 31 dicembre 2022. Fino al 2024 sono invece possibili lavori per Ecobonus e Bonus verde: ne fanno parte coibentazioni atte a migliorare l’efficienza energetica, le installazioni di impianti altamente green come i pannelli fotovoltaici e anche le colonnine di ricarica per le auto elettriche su strada.

Le cooperative sono incluse nella possibilità di ricevere tali bonus in modalità similare a quelle viste finora, con almeno il 60% dei lavori terminati entro la prima metà del 2023.

Di Renan

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *