Catetere Dufour: come è fatto? In che materiale è realizzato? Come inserirlo?

Il catetere è un tubo flessibile, di diversi materiali, che viene introdotto in una cavità corporea con la finalità di drenare un contenuto, introdurre strumenti chirurgici o somministrare un farmaco. La procedura di inserimento del catetere si chiama caterizzazione e varia a seconda della tipologia di catetere e alla finalità. Quello urinario serve a drenare l’urina dalla vescica; quello cardiaco, invece, si usa a fini diagnostici. Il Dufur è una tipologia di catetere vescicale e si usa principalmente come aiuto per drenare i liquidi dalla vescica.

Catetere Dufour: come è fatto

Il catetere Dufour è a tre vie, cioè è dotato di tre condotti. Il primo è di scarico dei liquidi che deve drenare mentre il secondo è per il palloncino che, una volta gonfiato dentro la vescica, impedisce al catetere di sfilarsi. Il terzo serve a infondere nel paziente soluzioni saline o altre soluzioni, con scopi idratanti e di irrigazione. Si presenta semirigido e ha una curvatura di 30°, per poi concludersi con un’estremità cosiddetta “a becco di flauto”. Solitamente, questo viene usato in caso di massiccia presenza di sangue nelle urine, la cosiddetta “ematuria” e nei casi in cui sia necessario un tamponamento vescicale.

Catetere: i materiali

Il Dufour è un catetere semirigido e solitamente è fatto di gomma o plastica. La scelta del materiale è molto importante poiché questo non deve assolutamente provocare reazioni allergiche nel paziente. La scelta del catetere e del materiale di composizione, quindi, dipende anche e soprattutto dal tempo di permanenza del catetere nel corpo.

Come inserire un catetere Dufour

Per inserire un catetere Dufour è necessario preparare tutti gli strumenti necessari. Serve un carrello d’appoggio e un kit sterile di caterizzazione, oltre a una pinza sterile e due siringhe. Una delle due la si riempie con la quantità necessaria per il palloncino di ancoraggio. Servono poi un cerotto anallergico, il materiale per l’igiene del perineo e un lubrificante a base di lidocaina inerte e sterile, in dose monouso. Sono necessari anche una reniforme e un contenitore sterile per l’antisettico, oltre che una sacca per la raccolta delle urine.

Si posiziona quindi il paziente supino: le donne flettono e divaricano le gambe, gli uomini tengono le gambe leggermente piegate ma distese. Si prepara un piano sterile fra le gambe del paziente o sul piano del carrello, posizionando tutti gli strumenti necessari. Una volta indossati i guanti, versare il lubrificante su una garza sterile e disinfettare la zona secondo la procedura. Con una mano, quindi, si procede alla lubrificazione della punta del catetere appoggiandola sulla garza inumidita per cinque centimetri, per poi iniziare ad introdurla nel meato urinario.

Nell’uomo è necessario tenere il pene perpendicolare al catetere; se si sente resistenza, posizionarlo orizzontalmente. Nella donna, invece, si devono tenere aperte le grandi labbra e si deve inserire il catetere fino a che nel lume non si intravedano urine. A questo punto, si inietta la fisiologica nel palloncino, verificando che il paziente non senta male. Si ritira indietro quindi il catetere e si verifica l’ancoraggio.

Una volta inserito, si procede con il fissaggio del catetere all’interno della coscia con un cerotto anallergico. La sacca di raccolta, invece, si posiziona sotto il livello del letto. La procedura si completa poi con la verifica della condizione del paziente, che non deve avvertire dolore, e con lo smaltimento del materiale usato.

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